Paracarri: l’origine, la funzione di queste pietre misteriose e la tutela nel vicino paese elvetico

 


 

                                                     


I paracarri li avevo sempre visti con distrazione lungo la strada che da Campagnano porta a Musignano, ma proprio ieri, percorrendo il tratto a piedi, ho avuto modo di osservarli più attentamente.
Qui si presentano nella forma più frequente e geograficamente più diffusa, con la base parallelepipeda interrata e la parte superiore troncoconica, sporgente per circa mezzo metro sopra il piano viabile.
Collocati a distanza regolare sul margine stradale per delimitarne la carreggiata, i paracarri hanno una storia antica e diverse origini, legate alle necessità di delimitare gli spazi. Sono generalmente in pietra naturale, lavorata dagli scalpellini per dar loro una certa forma architettonica e renderli piacevoli alla vista.

I nostri paracarri, come la maggior parte, sono semplici blocchi di pietra più o meno squadrata e “martellati” per arrotondarne la forma. Elementi tipici delle strade alpine, data la loro verticalità, sono ben visibili al di sopra del piano stradale.


Con l’aumento del traffico automobilistico, molti paracarri sono stati rimossi, ma alcuni rimangono ancora oggi elementi caratteristici di alcune zone, soprattutto in ambito rurale. Rappresentano un elemento storico e culturale importante, testimoniando l’evoluzione dell’architettura e dell’urbanistica, oltre che la necessità di delimitare e proteggere gli spazi lungo le strade.

                                               

                                                      

Nella vicina Svizzera, i paracarri hanno una notevole importanza nella rete di comunicazione storica e nel paesaggio antropizzato, e sono meritevoli di tutela:
"Gli interventi conservativi devono basarsi su un controllo regolare e completo. Le pietre inclinate o fuoriuscite dalla loro sede necessitano generalmente di un nuovo ancoraggio e le pietre mancanti vanno integrate, con altre dello stesso tipo. Se non si può evitare la posa di un guardrail, le pietre di bordura vanno lasciate dietro questo dispositivo, come testimoni storici delle costruzioni stradali".

Gli interventi conservativi devono quindi preservare il loro valore in quanto testimonianza di ciò che hanno fatto le generazioni passate. Devono essere mantenuti con cura e protetti da interventi inappropriati.

“Se il valore storico del patrimonio culturale viene modificato profondamente nella sostanza tradizionale così com'è pervenuta a noi, o addirittura viene del tutto eliminato, esso è andato perduto per sempre. Di fronte alle generazioni future abbiamo l’obbligo di conservare le vie di comunicazione storiche, di averne cura e di trasmetterle nello stato più autentico possibile”.

I paracarri sono quindi elementi versatili che possono avere sia una funzione estetica che di protezione e delimitazione, con una storia che affonda le radici nel passato e un utilizzo che continua nell'attualità.


                                                      

foto di Nadia Zanelli



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